Nasce la Martesana !

Mappa dei 28 comuni Martesana

( liberamente tratto da un articolo ACLI di Orazio Reolon)
Cosa e’ la MARTESANA?
Stanno per “scomparire” alcune provincie e ” nascere nuove aree” , ad esempio come la Brianza .
Presto , anche noi diventeremo una realtà territoriale  politica: la Martesana.
E’ costituita da 28 comuni:
Segrate,Pioltello, Vimodrone,Cernusco sul Naviglio, 
Rodano Settala, Liscate ,Vignate, 
Cassina de Pecchi, Bussero, Carugate , 
Trucazzano, Melzo, Gorgonzola, Pessano con Bornago,
Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo, 
Gessate , Cambiago, 
Cassano d’Adda, Inzago, Masate,
Vaprio, Pozzo d’Adda, Trezzano Rosa, Basiano, Grezzago, Trezzo d’Adda
La cosidetta zona “Martesana” compresa tra il confine est del comune di Milano ed il fiume Adda, dalle cui acque derivano a Trezzo sull’Adda quelle del Naviglio Martesana che, scorrendo verso Milano, funge da asse di riferimento est-ovest per l’intero territorio (vedi Mappa).
Quest’area, definita altresi’ “Est milanese”, accoglie oltre 300.000 abitanti, distribuiti su una trentina di comuni, dal comune di Vimodrone, fino a  Cassano d’Adda.
I Canali e le vie d’acqua.
Il Naviglio Martesana e’ stato costruito a fine 1400. Ha  costituito nel tempo un elemento identitario per le popolazioni circostanti, che hanno beneficiato di un consistente sviluppo socio-economico legato alla maggior resa agricola e alla conseguente elevata produzione di cibo, superiore al fabbisogno locale, creando cosi’ un’area di relativo benessere.
Il Naviglio Martesana e’ stata una “infrastruttura” benefica per le genti del territorio, ed ha
costituito per secoli un “motore di sviluppo” ed una via importante di comunicazione per lo scambio di merci e il trasporto di persone, tramite chiatte e barconi trainati da cavalli (erano le “autostrade” del passato). Ancora oggi possiamo godere delle stradine ai margini (alzaie), trasformate spesso in bellissime e comode piste ciclopedonali, fondamentali per lo sviluppo della mobilita’ leggera.
In parallelo al Naviglio Martesana potremmo affiancare il Canale Villoresi, costruito nel 1800, il quale collega fra loro due grandi fiumi, il Ticino e l’Adda. Esso ha consentito di spostare piu’ a nord i benefici irrigui sopra delineati, attraversando tutto il nord milanese. Non vanno infine dimenticate altre due opere notevoli: il Naviglio di Paderno (1500-1700), che avrebbe dovuto agevolare la via navigabile da Milano fino a Lecco, compromesso nella sua incerta realizzazione dai contrasti fra i vari dominatori succedutisi e il Canale della Muzza, del lontano 1200, che porta acque irrigue nel lodigiano, derivandole a Cassano d’Adda.
L’ambiente e le sue caratteristiche.
La  Martesana e’ caratterizzata a nord dalla pianura asciutta e a sud dalla pianura irrigua, ricca di numerosi fontanili. I paesi sono ancora divisi da vasti spazi agricoli, che si riducono inevitabilmente nelle vicinanze di Milano. Nonostante il forte e caotico sviluppo degli ultimi decenni, rimane comunque una delle zone milanesi a basso indice di urbanizzazione e mantiene un buon livello ambientale.
Il territorio, come in parte accennato, e’ attraversato da fiumi, torrenti e canali che portano abbondante acqua e costituiscono un’importante rete ecologica, grazie ai Parchi e alle riserve disseminati sui loro percorsi.
Un tempo nella zona regnavano le foreste di latifoglie, ma la continua riduzione di queste a vantaggio dei campi coltivati ha fatto si’ che sia molto difficile trovare una zona di bosco naturale, mentre alcune specie non originarie (allogene) stanno colonizzando in modo significativo i boschi e campi abbandonati.
Per quanto riguarda gli animali, il loro territorio e’ gravemente ridotto e separato dalle molte strade che attraversano la Martesana, sia in direzione est (autostrada A4, SS11, varie arterie minori, ed ora la nuova Bre.Be.Mi), sia in direzione nord-sud (con l’aggravante del nuovo collegamento autostradale TEM). Ciononostante, nelle varie aree protette (Oasi WWF di Trezzo, Carugate  ed altre) e’ stato riscontrato di recente un buon incremento del numero delle specie che vi abitano, e viene sempre piu’ favorita la sosta e il nutrimento di uccelli migratori che attraversano l’Italia. Il fiume Adda alimenta tuttora diverse (stupende) centrali idroelettriche , di grande significato economico-ambientale e paesaggistico
.Cresce una coscienza ecologista
Nella storia della Martesana, probabilmente per i motivi socio-economici sopra accennati e per una certa stabilità dell’assetto politico-istituzionale (territorio di Milano), si sono aggregate popolazioni persistenti che dimostrano tuttora un certo sentire identitario, avendo sviluppato nel tempo relazioni solidaristiche e una buona coesione sociale. In questi territori fioriscono pertanto diverse associazioni ambientaliste e il grado di collaborazione dei cittadini e’ relativamente elevato. Ne e’ prova la recente esperienza di valutazione strategica degli 11 Piani d’Area della provincia di Milano, durante i quali l’ambito Martesana- Adda (Forum 2004-2006) “ha riscosso grande interesse partecipativo”, risultando il piu’ riuscito dell’intero territorio provinciale, in termini di presenze, proposte ed esiti. Hanno aderito allora 28 comuni, (rappresentati nella Mappa citata ), portando a risultati di prospettiva che sono tuttora fondamentali per uno sviluppo coordinato e razionale del territorio.
Due, in particolare, furono gli argomenti trattati: la “Citta’  (intesa come l’intera Martesana) della “Economia che cambia” e la “Citta’ Parco”. Su quest’ultimo scenario si muovono le associazioni maggiormente sensibili e i comuni, trovando momenti di convergenza operativa, per estendere vincoli e progetti su territori da tutelare nella loro vocazione agricola o naturalistica. L’uomo, come sopra ricordato, ha saputo ben utilizzare nel passato la risorsa dell’acqua e il suolo fertile: va quindi perseguita oggi un’azione di contrasto alla cementificazione, all’urbanesimo sfrenato, portatore di infrastrutture devastanti ed inutili.L’estensione della rete dei parchi esistenti  e’ un fattore importante per poter riequilibra le economie, a partire dalla ricerca di qualita’ dei prodotti agricoli, e trovare forme abitative che siano rispettose dei valori ambientali e della qualita’ della vita.
L’impegno delle Acli e di Anni Verdi.
Circoli Acli, a cui si e’ affiancata ultimamente la competenza di Anni Verdi, sono presenti attivamente da anni in questo processo. Il loro intervento viene caratterizzato dalla omogenea presenza sul territorio e dalla volonta’ di fare rete, sia verso le altre associazioni che verso comuni ed istituzioni. E’ stata coinvolta la popolazione per un confronto su analisi e proposte concrete.
Nel 2009 di un comitato locale per l’inserimento nel redigendo PGT (Piano di Governo del Territorio) del comune di Cassano d’Adda di un PLIS (Parco Locale d’Interesse Sovracomunale), che ha un’estensione di oltre 300ha, prevalentemente ad uso agricolo.
Entro il 2012 il Parco verra’ approvato, costituendo un’importante connessione ecologica fra il Parco regionale Adda Nord e il recente PLIS Alto Martesana , che a sua volta si collega al grande Parco Sud Milano ed ad altri Parchi circostanti. Il dati riportati nel Box allegato mettono in luce come il citato Piano d’Area abbia evidenziato nel 2006 una carenza di “Superficie destinata a Parco” (28,3%), rispetto al dato provinciale (49,2%), portando alla necessita’ nquindi di creare maggiori “vincoli”, tramite un netto rafforzamento del sistema dei Parchi. Qui come altrove e’ impossibile separare la qualita’ ambientale dall’intervento piu’ o meno responsabile dell’uomo. In Martesana sembra quasi che la simbiosi uomo territorio si sia espressa in modo del tutto speciale: alla fertilita’ dei luoghi ha fatto riscontro una societa’ “fertile”, aggregante e dinamica. Sta a noi non disperdere questo importante patrimonio umano e ambientale, difendendolo dalle varie insidie che lo minacciano.
LA MARTESANA IN CIFRE -Indici Piano d’Area 2006
NB: dati “2010” dopo separazione Provincia di Monza-B. (55 comuni)
MARTESANA         PROVINCIA Milano
Superficie urbanizzata                    29,8%                37,6%
Densità popolazione                   1123 ab/kmq         1821 ab/kmq
Superficie destinata a Parco  28,3%                  49,2%
Uso del suolo agricolo               47,1%             45,4%
Sup. agricola utilizzata (SAU)    10,8%                 4,9%
Superficie totale                          264,68 kmq      1575 kmq (2010)
Popolazione (residente)                300.000           3.123.000 (2010)
Comuni                                          28                     134 (2010)
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